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La chiesa di Santa Maria del Carmine, fu edificata nel 1753, grazie alle piccole offerte da parte dei fedeli, dal sacerdote Antonio Arena,poco più distanta dal centro storico,sulla spinata della vallonella,il luogo di unione tra la parte originaria del paese e quella costruita a partire dalla fine del XVII secolo.
Venne affidata,alla confraternita del Rosario,costituita con Rescritto il 21 giugno 1776,riconosciuta il 4 giugno 1779 con decreto di Ferdinando IV.
Dopo il terremoto del 1783,il vescovo Scoppa ottenne dalla cassa sacra,la conferma di un'unica parrocchia,per la chiesa di Santa Maria del Carmine.Il 7 gennaio del 1842, il governo borbonico,approvò con decreto l'istituzione della confraternita intitolata a Maria Santissima del carmine e dell'Immacolata.
La messa in opera della chiesa fu concepita da scalpellini di mestiere, provenienti da Serra San Bruno.La prima statua del Carmine,fu acquistata dallo stesso sacerdote il quale si occupò anche di ornare la chiesa con propri arredi.Il sacerdote Antonio Arena nel terremoto del 1783 perse la vita,mentre la chiesa rimase miracolosamente illesa.
L'attuale statua della monumentale Madonna del Carmine è opera dello scultore più famoso della Calabria De Lorenzo da Dinami, fu ordinata dal parroco Raffaele Mamone che prese in consegna la chiesa nel 1846.
La statua e stata realizzata nel 1947,opera lignea noce il cui peso è di 3 quintali. Il peso della statua richiedeva la presenza durante la processione di 10 persone sotto la statua,mentre altri 10 dovevano rimanere a disposizione per il cambio del turno.