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Di fronte al palazzo della Cavalera c'è la chiesa Matrice o meglio conosciuta di Sant' Antonio di Padova.
La chiesa in origine era una piccola cappella a forma di capanna dedicata al SS.Sacramento,fu costruita da principe Fabrizio Carafa nel 1937 con l'interessamento del Vescovo di Gerage Bonardo, per soddisfare le esigenze spirutuali dei primi abitanti del luogo.
Fu il nobile stesso a dotarla di beni e la sua cura fu affidata ad un economo spirituale.
il terremoto del 1783 ridusse la chiesa in un cumulo di macerie.Grazie al l'interessamento del vescovo Scoppa intervenne la cassa Sacra e ne finanziò la completa ricostruzione.
la struttura architettonica della chiesa presenta una facciata in granito grezzo serrata tra due bassi campanili realizzate da maestranze locali e serresi del 1905.
Internamente la chiesa si presenta a tre navate, l'altare maggiore tutto in marmo in stile barocco,è stato costruito a Napoli nel 1913 a spesa dei fedeli.
Sovrasta l'altare la bellissima cripita in marmo in cui è riposta la statua del protettore di Fabrizia, Sant'Antonio di Padova.La statua di elevato valore artistico interamente in noce, si suppone sia opera di artisti lucchesi del 700.
La tradizione popolare vuole che la statua del Santo sia stata trovata in una grande cassa abandonata,in quelle foreste a nord di Fabrizia ,al tempo in cui la zona delle serre era stata devastata dai briganti. Furono proprio questi che, inseguiti dalle truppe francesi,vi abbandonarono la preziosa statua nel l'attuale largo Sant'Antonio dove, a devozione del Santo, sorge un magnifico
monumento moderno,disegnato dall'ingegnere Torchiani,realizzato a Brescia e offerto dai fratelli Cirillo emigrati a Palazzolo sull'Oglio.