- Come si è detto il metodo maggiormente usato per la preparazione dei salumi locali è ancorato ad antiche usanze contadine; i nomi dei più comuni sono:
- “li sazizzi” (salamini di circa 10/15 centimetri)
- “li suppressati” (o più comunemente soppressate)
- “li capicodha” (il più conosciuto capicollo, anche di pancetta)
- “lu gambuni” ( lo stinco del maiale con annessa la pelle che ricopre la coscia anteriore )
- “lu salatu” ( cotenna di suino in forma rettangolare)
- “la costata” (il costato del maiale intero)
- “lu buccularu” ( guanciale di maiale con carne magra) Dalla macellazione dei suini si ricavano altre prelibatezze:
- “la budellaccia” (è prodotto con interiora, frattaglie e peperoncino, insaccate nella vescica)
- “lu sangunazzu” ( il sanguinaccio)
- “li ziringuli”, “li frittuli”, “la saimi e la cundimi”, (le parti grasse sciolte in un calderone o “caddara” ).
